IMPIANTI

I nostri Impianti sono si posizionano tra i primi in Veneto per quantità e qualità del prodotto.

 

Siti estrattivi:

  • Cava di Montebelluna
  • Cava di Ponzano Veneto
  • Cava di Padernello

Cava di Montebelluna:

Situato in Via Schiavonesca 16 a Campi Longhi (TV), l’impianto di vagliatura, lavaggio e frantumazione è in grado di lavorare oltre 3000 m³ al giorno. Alimentato grazie al Misto Natura proveniente dalla stessa cava, l’impianto setaccia e lava il materiale misto restituendo tre prodotti finiti: Sabbia, Ghiaino, Ghiaietta; il Ghiaione, scartato dalla prima vagliatura, viene frantumato in un impianto a ciclo chiuso composto da cinque frantoi Comec: due primari per una prima frantumazione del materiale e tre ad apertura decrescente fino a raggiungere la granulometria necessari alla produzione di Sabbia Secca e Stabilizzato.

L’impianto, unico per dimensioni in Veneto, nonostante sia stato costruito negli ultimi decenni del ventesimo secolo, è stato costantemente aggiornato e modernizzato. In particolare vi sono automatizzazioni e controlli in linea con le ultime normative in tema di sicurezza ed emissioni. 

La cava dispone ancora di circa 10 milioni di m³ da scavare, in vista del ripristino ambientale le sponde sono state ricoperte con terra ed al centro della cava sono presenti oltre 10 ettari seminati a soia.

Cava di Ponzano

Situata in prossimità della sede aziendale in Via Morganella Ovest 55 a Ponzano Veneto, l’impianto è in grado di lavorare oltre i 1500 m³ al giorno. Attualmente viene alimentato dal misto proveniente dallo scavo della Superstrada Pedemontana Veneta, il quale viene acquistato a SIS, appaltatore generale dell’opera. Come per l’impianto di Montebelluna vi è un sistema di vagliatura e lavaggio, il quale riversa i materiali (Ghiaino e Ghiaietta) in due silos per automatizzare il processo di carico senza l’ausilio di una pala gommata. 

In questo caso il ghiaione viene frantumato da 2 mulini a martelli Comec per la produzione di Pietrischi di varie pezzature, rigorosamente lavati per offrire una qualità migliore in fase. I pietrischi vengono utilizzati per la produzione di Asfalti tramite l’impianto Marini presente in sito, in grado di riutilizzare materiale fresato in precedenza in aggiunta a sabbia e pietrisco. Tale processo ha consentito di riutilizzare un materiale ritenuto rifiuto fino a pochi anni fa.

Cava di Padernello

Situata in Via Veccelli 16 a Paese è in grado di lavorare oltre i 2000 m³ al giorno. Il materiale viene scavato grazie ad un brevetto della Biasuzzi Cave, ovvero la prima draga a doppia benna con tramoggia traslante. In suddetto sito il materiale viene trasportato Ghiaione dalla Cava di Ponzano. Questo viene lavorato da un impianto dotato di 3 frantoi a martelli e due mulini a barre per la produzione di pietrischi e sabbie.

Anche a Padernello è presente un impianto Marini per la produzione di asfalto, anch’esso dotato di sistema di riutilizzo del fresato.

 

Siti Esauriti:

  • Cava “Treforni”
  • Cava di Trevignano
  • Cava “Pizzeria al Laghetto”

Cava “Treforni” 

Così denominata per la via dove è situato l’accesso, è stata dismessa ad inizio 2000.

Divenuta terreno agricolo, è diventata un piccolo paradiso per flora e fauna a due passi da Treviso. Spesso frequentata dagli amanti del Birdwatching e di pesca sportiva nel weekend, nei prossimi anni si trasformerà in un villaggio turistico ecosostenibile. Il progetto prevede l’acquisto di diverse tensostrutture cosiddette “Glamping”, accessoriate di qualsiasi comfort per godersi la natura circostante al lago artificiale.

 

 

Un esempio di tensostruttura che sorgerà nella cava “Treforni”.

 

Un’imbarcazione viene calata nel lago artificiale per dare il via ad un’intensa giornata di pesca.

 

Cava Trevignano

Cessate le lavorazioni nel 2015, tale cava ha avviato il processo di riqualificazione ambientale. In collaborazione con gli agronomi della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria dell’Università di Padova si stanno studiando quali culture sono più adatte per crescere in tale ambiente. La legge vieta l’utilizzo di qualsiasi “veleno” comunemente usato in agricoltura in aree di cava, essendo esse più vicine alle falde acquifere.

Cava “Pizzeria al Laghetto”