STORIA

 

Sante Biasuzzi, fondatore della Biasuzzi Cave
1900
Era l’inizio del secolo scorso quando Sante Biasuzzi iniziò l’attività di trasporto di ghiaia a mezzo di carri trainati da cavalli.
 

 
1945
 
Si aprono le prime cave in falda, ovvero cave esondate dall’acqua presente nel sottosuolo. Giuseppe Biasuzzi, figlio di Sante, era tra i fondatori dell’Associazione Industriali Treviso.
Con sempre più materiale venduto aumenta la flotta di mezzi per il trasporto, arrivando ad essere prima in Veneto per numero di automezzi e quantitativi spostati. La passione per i cavalli di “Paron Bepi” lo porta a dare un nuovo volto ad i propri impianti estrattivi, creando una scuderia per i suoi amati trottatori, i quali potevano pascolare liberamente lungo le sponde del lago artificiale. Inconsapevolmente questa fu una delle prime iniziative per l’attività di risanamento delle cave esaurite, campo da sempre ritenuto fondamentale per la famiglia Biasuzzi.
 
Giuseppe Biasuzzi, dall’impresa all’impero dei “Sassi”
 
1958
 
Dalle cave, quali primi imprenditori del Veneto, nasce il settore dei conglomerati bituminosi, per asfaltare le strade di una nazione in forte crescita dal punto di vista industriale.
Oggi
Attiva da tre generazioni, ha consolidato la propria posizione nel settore estrattivo concentrandosi sulla lavorazione e selezione di aggregati lapidei, sabbie e ghiaia estratti dai siti nella Provincia di Treviso. Oggi, sotto la guida del figlio di Giuseppe, Fabio Biasuzzi , continua la tradizione di famiglia, prestando particolare attenzione alla qualità dei prodotti ed all’impatto ambientale degli impianti, cercando di diminuirlo con continua innovazione tecnologica. Sia gli inerti naturali frantumati, che quelli interi, vengono costantemente controllati affinché le caratteristiche fisico-chimiche rientrino nei limiti definiti dalle normative vigenti, al fine di garantire alla clientela la costanza e la qualità dei prodotti venduti. Il core business dell’azienda è sempre stato la vendita d’inerte sfuso, vengono create “ricette” specifiche per ciascun cliente, tramite la collaborazione con tecnologi per incontrare le varie richieste.
L’attività estrattiva viene effettuata in diversi cantieri, i principali per dimensioni e quantità di materiale estratto sono quelli di Montebelluna (TV) e Ponzano (TV). Tutte le cave in attive di proprietà sono fornite d’impianti per la separazione e pulizia del materiale e di pale meccaniche per caricare i mezzi propri e di terzi.
 

Impianti e Mezzi
Il trasporto riveste una componente fondamentale per la Biasuzzi Cave S.r.l., un servizio offerto al cliente con i migliori camion e le più avanzate tecnologie offerte dal mercato. Il parco mezzi dispone di oltre 20 veicoli: offre trattori stradali per le lunghe distanze, mezzi d’opera per maggiori portate e motrici per i cantieri più impegnativi. A tutela del cliente viene offerto un servizio di logistica su misura ed il controllo del peso grazie alle pese presenti in ciascun cantiere. Inoltre la Biasuzzi Cava vanta un’efficiente officina, per una manutenzione continua d’impianti e mezzi d’opera.
In un mondo in continua evoluzione la Biasuzzi Cave rimane un solido punto di partenza per le fondazioni di ciascun attività produttiva del Nord-Est. Da oltre 100 anni fornisce materiale al mondo dell’edilizia, ed investe in tecnologie per ottimizzare la produzione cercando di avere le minori emissioni possibili.
Domani
La Biasuzzi Cave da sempre ottimizza le aree delle cave una volta esaurite. La particolarità del sotto suolo nella Provincia di Treviso, dove la falda acquifera è a pochi metri dal fondo campagna, ha creato dei micro Ecosistemi con laghi artificiali dall’acqua cristallina. Già dai primi anni 70 le cave erano utilizzate per il pascolo di cavalli, gli altri impianti dove non è presente l’invaso acquifero, sono stati riqualificati in discariche per conto della società GeoNova S.p.a, di cui la famiglia Biasuzzi è azi

onista. Nel tempo sono state create piccole aree residenziali con servizi annessi, come la pizzeria “Al Laghetto” presso la cava di Monigo, e tutt’ora sono in corso diversi progetti per i siti esauriti o in via d’esaurimento, tra i quali un Villaggio ecosostenibile dotato di tensostrutture denominate “Glamping”, ideali per gli amanti della vita all’aria aperta o appassionati di Horse Riding, Mountain Walk, Pesca e Bird-Watching.
Progetti per il futuro, rendering Glamping cava “Tre Forni”